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Cos'è un'azione
Le basi
Quando un'azienda ha bisogno di soldi per crescere, può "vendere pezzi di sé" al pubblico. Quei pezzi si chiamano azioni.
Cosa significa possedere un'azione
Se compri un'azione diventi uno dei proprietari dell'azienda, in piccola parte. Se l'azienda guadagna, guadagni anche tu. Se va male, il valore dell'azione scende.
Esempio: compri 10 azioni a €10 l'una. Se salgono a €14, le tue valgono €140 (+€40). Se scendono a €7, valgono €70 (-€30).
Come si guadagna
In due modi: il valore sale nel tempo (capital gain), oppure l'azienda distribuisce parte degli utili agli azionisti (dividendi).
+10,5%
Rendimento medio annuo storico dell'azionario globale (ultimi 30 anni)
Le azioni sono più rischiose nel breve periodo, ma storicamente hanno reso molto di più nel lungo. Sono adatte a chi può tenere i soldi investiti per almeno 5–7 anni.
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Cos'è un'obbligazione
Le basi
Un'obbligazione è un prestito. Quando la compri, stai prestando i tuoi soldi a chi l'ha emessa — uno stato, una banca o un'azienda — in cambio di un interesse periodico e della restituzione del capitale a scadenza.
Come funziona
Compri un'obbligazione da €1.000 con scadenza 5 anni e cedola del 3% annuo. Ogni anno ricevi €30. Dopo 5 anni ricevi indietro i tuoi €1.000.
La differenza dall'azione: con un'azione sei proprietario. Con un'obbligazione sei un creditore. È più stabile, ma rende meno nel lungo periodo.
Quando conviene
Le obbligazioni sono adatte a chi ha un orizzonte breve o non vuole grandi oscillazioni. Nei portafogli bilanciati si usano per ammorbidire la volatilità delle azioni.
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Cos'è il TER
Capire i costi
TER sta per Total Expense Ratio — il costo totale annuo del fondo. È la percentuale del tuo capitale che paghi ogni anno, indipendentemente da come va il mercato.
Perché è così importante
Sembra una piccola percentuale. Ma grazie all'interesse composto, anche una differenza dell'1% si trasforma in migliaia di euro nel tempo.
€18.000
Differenza tra un fondo al 2,5% e un ETF allo 0,2% su €50.000 investiti per 20 anni
Regola pratica: per un fondo azionario, un TER sopra l'1% è già elevato. Gli ETF passivi partono da 0,07%. La maggior parte dei fondi distribuiti tramite reti bancarie costa tra il 2% e il 3,5% annuo.
Perché i fondi costosi vengono comunque distribuiti
Chi distribuisce il fondo riceve una parte del TER ogni anno. Questo crea un incentivo a proporre prodotti con costi più alti. Non è necessariamente malafede — ma è un conflitto di interessi che vale la pena conoscere.
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Cos'è un fondo comune
Le basi
Un fondo comune raccoglie il denaro di molti investitori e lo investe in un paniere di titoli — azioni, obbligazioni o entrambi. Ogni investitore possiede una quota del fondo.
Chi gestisce il fondo
Un team di gestori professionisti decide dove investire, cercando di ottenere rendimenti migliori del mercato. Questa gestione attiva ha un costo — che si riflette nel TER.
Il problema: storicamente, la maggior parte dei fondi a gestione attiva non riesce a battere il mercato nel lungo periodo. Eppure costano molto di più degli ETF passivi.
Quando può avere senso
In mercati molto specifici o di nicchia, un buon gestore attivo può fare la differenza. Ma per i mercati più grandi e liquidi (azionario globale, obbligazioni investment grade), i dati storici favoriscono la gestione passiva.
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Cos'è un ETF
Le basi
ETF sta per Exchange Traded Fund. È un fondo che replica automaticamente un indice di mercato — come il S&P500 o l'MSCI World — senza gestori che scelgono i titoli.
Perché costa così poco
Non c'è un team di gestori da pagare. Il computer replica l'indice meccanicamente. Questo abbatte i costi a una frazione di quelli dei fondi attivi.
0,07%
Costo annuo di alcuni ETF su indici globali (vs 2-3% dei fondi attivi tipici)
Come si compra: gli ETF si acquistano in borsa come le azioni, tramite un conto titoli o una piattaforma di trading. Non si vendono allo sportello bancario — e questo è parte del motivo per cui le banche spingono poco sui fondi.
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Commissioni di ingresso e uscita
Capire i costi
Oltre al TER annuo, molti fondi applicano commissioni una tantum quando entri o quando esci dall'investimento.
Commissione di ingresso
Una percentuale del capitale versato che viene trattenuta subito. Se investi €10.000 con una commissione di ingresso del 3%, solo €9.700 vengono effettivamente investiti.
Commissione di uscita (o rimborso)
Una percentuale applicata quando vuoi uscire dall'investimento. Spesso decresce nel tempo — ad esempio 3% nel primo anno, 2% nel secondo, 1% nel terzo, poi zero.
Attenzione: le commissioni di uscita nei primi anni rendono il prodotto poco liquido. Se hai un'emergenza e hai bisogno dei soldi, paghi una penale.
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La commissione di performance
Capire i costi
La commissione di performance è una quota aggiuntiva che il gestore trattiene quando il fondo supera un certo rendimento obiettivo (chiamato hurdle rate).
Come funziona
Se il fondo guadagna il 10% e l'hurdle rate è 5%, il gestore prende una percentuale (spesso 20%) del guadagno eccedente — cioè il 20% del 5% extra.
Il problema: questa commissione si aggiunge al TER già pagato. Nei anni buoni paghi doppiamente. Nei anni cattivi paghi comunque il TER base.
Quando è accettabile
Se il gestore genera costantemente rendimenti superiori al mercato, la commissione di performance è giustificata. Il problema è che farlo in modo consistente nel lungo periodo è raro.
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Rischio e rendimento
Livello avanzato
In finanza esiste una regola fondamentale: non esiste rendimento senza rischio. Più si vuole guadagnare, più si deve accettare la possibilità di perdere.
Cos'è il rischio SRRI
Il KID di ogni prodotto riporta il rischio su una scala da 1 a 7. 1 è il più basso (liquidità), 7 è il più alto (azionario emergente, derivati). Non è una misura assoluta di sicurezza, ma di volatilità storica.
4 / 7
Rischio tipico di un fondo bilanciato globale
Regola pratica: più è lungo il tuo orizzonte temporale, più puoi permetterti rischio alto. Su 20 anni, le oscillazioni si smussano. Su 2 anni, una perdita del 30% è devastante.
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L'interesse composto
Livello avanzato
L'interesse composto è il meccanismo per cui i rendimenti (o i costi) si applicano non solo al capitale iniziale, ma anche agli interessi già accumulati. Einstein lo chiamava "l'ottava meraviglia del mondo".
Come funziona sui rendimenti
€10.000 investiti al 7% annuo diventano €19.671 dopo 10 anni, e €76.122 dopo 30 anni. Non perché il 7% sia tanto — ma perché ogni anno si applica a una base sempre più grande.
€76.122
€10.000 investiti al 7% annuo per 30 anni grazie all'interesse composto
Come funziona sui costi
Lo stesso meccanismo vale al contrario. Un TER del 2% sembra poco, ma su 20 anni si "mangia" oltre il 30% del tuo capitale potenziale. Il grafico di ScanFin ti mostra esattamente questo effetto.
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Diversificazione
Livello avanzato
Diversificare significa distribuire il proprio investimento su molti titoli, settori e aree geografiche diverse. L'obiettivo è ridurre il rischio senza sacrificare il rendimento atteso.
Perché funziona
Quando un settore va male, un altro può andare bene. Se sei investito solo in banche italiane e il settore bancario crolla, perdi tutto. Se sei investito in 3.000 aziende di 50 paesi diversi, un crollo settoriale è una piccola parte del totale.
Regola pratica: un ETF sull'MSCI World ti dà esposizione a oltre 1.500 aziende in 23 paesi con un'unica transazione. È uno degli strumenti di diversificazione più efficienti disponibili al pubblico retail.
Cosa non diversifica il rischio
Avere 5 fondi diversi della stessa banca che investono tutti in azionario europeo non è diversificazione — è concentrazione mascherata da varietà.